Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive
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14 nov. 2007 - Il report sui lavori del tavolo per l’impiantistica sportiva

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Foto di un biliardinoSi è tenuta oggi, mercoledì 14 novembre presso il Ministero delle Politiche Giovanili e le Attività Sportive, la riunione del Tavolo Governativo per l’impiantistica Sportiva.

Al tavolo, oltre al Ministro Melandri, erano presenti tra gli altri: Giancarlo Abete, Presidente della FIGC, Antonio Matarrese, Presidente della Lega Calcio, Andrea Cardinaletti, Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, rappresentanti dei Ministeri delle Infrastrutture, dell’Economia e dell’Interno, delle Regioni e dei Comuni.

L’Avvocato Luca Pancalli, Presidente del Comitato Paralimpico Italiano, a cui, nel corso delle precedenti riunioni, era stato assegnato il compito di coordinare il Gruppo di Lavoro “Impianti Sportivi”, ha presentato il report conclusivo dei lavori. Pancalli ha delineato possibili strumenti di intervento, analizzando lo stato dell’impiantistica in Italia e valutando l’esperienza di altri paesi. In particolare la proposta emersa è quella di costituire un soggetto pubblico o a partecipazione mista pubblico/privata a cui affidare il compito di guidare e facilitare gli interventi necessari per la realizzazione del Programma.

“Esprimo la mia gratitudine – ha dichiarato il Ministro per le Politiche Giovanili e le attività sportive, On. Giovanna Melandri - per il lavoro portato avanti in questi mesi dal Tavolo per l’impiantistica sportiva. Dalla relazione conclusiva di Pancalli, emergono le indicazioni necessarie per procedere speditamente con il percorso di trasformazione degli stadi e palazzetti nel nostro paese. Il Governo ha già affidato all’Istituto del Credito Sportivo 20 milioni di euro per questo obiettivo. Inoltre, nel meccanismo di mutualità generale della legge delega sui diritti audiovisivi sportivi sono previste ulteriori risorse destinate all’intervento sugli stadi. Trasformare, modernizzare, privatizzare, anche solo nella gestione, gli stadi italiani, è un piano necessario per garantirne la sicurezza, rendendoli, così, poli di aggregazione, accoglienti e utilizzabili durante tutto l’anno. Realizzare questo obiettivo è anch’esso un modo concreto per isolare i violenti e la violenza.”

 

 

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