Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive
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25 ott. 2007 - La posizione italiana al meeting informale dei Ministri dello Sport della UE

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Foto bandiera della UEIntervenendo nel corso del Meeting informale dei Ministri dello Sport dell’Unione Europea, in corso a Lisbona, il Ministro Giovanna Melandri ha ribadito tutta la sua grande soddisfazione per l’inserimento del concetto di specificita’ dello sport all’interno del nuovo testo dei Trattati dell’Unione Europea. “Una svolta che merita di essere celebrata perche’ pone le basi per una chiara separazione tra la dimensione económica dello sport e quella sociale, culturale”.

Il Ministro Melandri ha quindi presentato un proposta in otto punti che completa il Piano de Coubertin: 1. l’autonomia finanziaria, 2. il sostegno alla formazione dei talenti europei, 3. la protezione degli atleti minorenni, 4. una migliore definizione di categorie professionali quali gli agenti degli atleti, 5. la lotta al doping, 6. il volontariato, 7. La cessione dei giocatori per gli impegni delle squadre nazionali, 8. Salary CAP . “Sono suggerimenti al dibattito – ha continuato il Ministro – frutto di intense e costruttive consultazioni con il mondo dello sport italiano”. Su tali proposte c’e’ stata un’ampia convergenza ed in particolar modo sull’idea di mettere subito in azione un gruppo di lavoro che presenti alla riunione dei Ministri del Marzo 2008 la tabella di marcia per l’avvio della Politica Europea dello Sport.

Durante il suo intervento, il Ministro Melandri si e’ particolarmente soffermata sul valore e sul rilancio delle linee guida contenute nel Libro bianco sullo sport: “Le modifiche dei Trattati entreranno in vigore nel 2009, ed altro tempo e impegno politico saranno necessari per attuare una piena politica europea dello sport. In questa prospettiva, il libro bianco ed il suo piano d’azione diventano una sorta di progetto pilota, che riconosce il ruolo sociale dello sport, la sua centralita’ nelle poltiche per la salute, per l’inclusione sociale nelle politiche di dialogo e di integrazione, di lotta contro ogni discriminazione, senza tralasciare i nodi critici: la diffusione allarmante del doping professionistico e amatoriale, la violenza e il razzismo, le alterazioni create dalla forte pressione economica che spingono fino a inaccettabili degenerazioni”.

Lisbona, 25 ottobre 2007

 

 

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