ROMA - Su un divanetto della Camera, mentre in Aula si discute di Finanziaria, il ministro Giovanna Melandri si rigira tra le mani un foglio scaricato dal sito del Forum Palestina, l’organizzazione che ha promosso il corteo romano di sabato. E’ la piattaforma politica della manifestazione e ruota attorno alle iniziative di “boicottaggio” dell’economia israeliana e alla denuncia degli accordi fra l’Italia e Israele.
Diliberto ha preso comunque le distanze dagli “imbecilli” che hanno bruciato in piazza le effigi dei militari e hanno gridato slogan contro i morti di Nassiriya, non è sufficiente?
“Sinceramente non basta rispondere che si è trattato di cinque”imbecilli”, ci vuole una condanna più decisa. Quelli sono slogan che seminano odio e violenza, ciarpame culturale. E bisognerebbe anche dire qualcosa sui caduti e sulla bandiera italiana, che resta il simbolo del nostro Paese. Ma prima di parlare degli slogan aberranti e di quegli atti teppistici c’è da porre un problema politico al segretario di un partito di maggioranza che ha aderito a quella manifestazione. Perché non è un caso che Rifondazione e Verdi fossero a Milano insieme ai pacifisti e ai sindacati e abbiano disertato Roma”.
Cosa distingueva le due manifestazioni?
“La piattaforma elaborata dal Forum Palestina esprime, fra l’altro, la richiesta al governo italiano di revocare gli accordi economici. In sostanza, il Forum è contro la politica estera del governo italiano. C’è un’opposizione alla politica dei due popoli due stati, che era alla base della manifestazione di Milano. Ecco la differenza. Concordo con quanto diceva ieri Ingrao a Repubblica: una manifestazione per la Palestina non può essere una manifestazione contro Israele. Diliberto, segretario di un partito di governo, si rende conto di aver aderito a una manifestazione ostile alla politica estera del suo governo?”
Secondo lei quegli slogan “imbecilli” erano inevitabili vista la piattaforma della manifestazione?
“Gli insulti a Prodi e D’Alema, quelle frasi intrise d’odio sono certamente anche il prodotto di una contestazione frontale alla politica estera di questo governo, che è impegnato a rafforzare l’impegno multilaterale del nostro Paese e la ripresa del percorso di pace in Medio Oriente. Che si basa, lo ricordo, anche sul diritto all’esistenza e alla sicurezza d’Israele.”
Passata la manifestazione resta un problema politico con il Pdci?
“Ribadisco che è molto grave che un partito di governo partecipi ad iniziative di questo tipo, nelle quali si scorge chiaramente anche un grumo di antisemitismo”.
Prodi ha detto a Diliberto “basta giocare con la piazza”. Basterà?
“Prodi ha fatto bene. E’ legittimo che il presidente del Consiglio pretenda unità nell’azione del governo, in particolare sulla politica estera.”
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