ROMA - “Sono rimasta sempre fiduciosa, ha prevalso la ragione del calcio italiano”.
Non nasconde la sua soddisfazione il ministro dello Sport, Giovanna Melandri, commentando, in un incontro con la stampa, al ministero delle Politiche Giovanili e delle Attività Sportive, l’approvazione da parte della Lega del criterio di ripartizione dei diritti tivù che, sottolinea il ministro, rappresenta “una svolta anche a livello europeo coerente con il dibattito sulla dimensione sociale dello sport”.
“È una delle poche riforme - ha aggiunto il ministro Melandri - in cui si è trovata una convergenza più ampia. Una delle poche riforme quasi bipartisan che cambia il volto del calcio italiano.
Ora avremo due anni cruciali in cui il calcio italiano dovrà organizzarsi. Bisognerà valorizzare il format del calcio italiano anche a livello internazionale, farà bene anche all’Italia.
Con i decreti attuativi - ha proseguito - faremo nostri i criteri che la Lega ha approvato. Il decreto di attuazione-sarà portato tra pochi giorni in Consiglio dei ministri”.
Con questo criterio di ripartizione anche la Reggina potrà vincere lo scudetto?
“Anche la Reggina avrà qualche chances per competere e vincere il campionato”.
Il ministro ha infine risposto ad una domanda sulle quattro società che non hanno approvato i criteri di ripartizione (Atalanta, Siena, Palermo e Cagliari):
“Non conosco le motivazioni delle società che hanno manifestato dissenso - ha detto la Melandri - Il dissenso c’è in ogni famiglia. L’accordo raggiunto è equilibrato”.
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