Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive
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Foto di Matteo Vettori, 33 anni, Parma

 

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Il Messaggero 04. gen. 2007 - “Facilitare l’accesso alle professioni”

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Ministro Melandri, Prodi ha parlato di un piano giovani, a che punto è?
“Non possiamo continuare a dire alle nuove generazioni che il loro futuro sarà sempre incerto e precario. C’è un piano del governo per i giovani. Stiamo lavorando da mesi per predisporre un provvedimento organico e investimenti in chiave non assistenzialistica. L’obiettivo è quello di rafforzare l’autonomia dei giovani. Tre gli assi portanti: la liberalizzazione dell’accesso alle professioni, i processi di stabilizzazione del lavoro flessibile e gli investimenti sul welfare”.

Partiamo dalle professioni, che cosa cambia?
“Togliamo i tappi, l’accesso sarà più facile e il tirocinio, che non potrà durare più di un anno, dovrà essere equamente retribuito. Insomma, niente più sfruttamento non pagato. Prevediamo anche sostegni economici per i giovani di talento, che non siano figli di … Eppoi, basta con il…

Eppoi?
“L’altro capitolo riguarda il mercato del lavoro, troppo precario, ma anche troppo rigido. Prevista l’indennità di malattia per tutti i lavoratori atipici e l’indennità di maternità. Aumenterà inoltre l’aliquota contributiva dal 18 al 23%, così anche gli atipici cominceranno a maturare un futuro pensionistico dignitoso”.

Il patto generazionale?
“Un lavoratore maturo, con più di 55 anni, se vorrà potrà sdoppiare il suo contratto a tempo pieno in due part-time. Il secondo contratto servirà a fare entrare un giovane sotto i trenta. Un modo, questo, anche per utilizzare come tutor il lavoratore maturo”.

Molti giovani non lasciano i genitori anche per problemi legati alla casa
“Abbiamo cominciato con gli universitari fuori sede, avranno la possibilità di detrarre tino a 2.600 euro l’anno dal reddito di famiglia o dal loro se ce l’hanno. In prospettiva, questa misura vorremmo estenderla a tutti i giovani”.

di Annamaria Sersale

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