Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive
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Foto di Matteo Vettori, 33 anni, Parma

 

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La Repubblica 01 feb. 2007 - “E’ il nuovo reality: Casa Berlusconi”

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ROMA-”In tutta questa messinscena trovo che ci sia qualcosa di lievemente osceno”.

Il ministro delle Politiche giovanili Giovanna Melandri è sgomenta di fronte allo scambio epistolare pubblico tra Silvio Berlusconi e la moglie Veronica Lario. Nel furore mediatico scoppiato intorno alla coppia di Arcore c’è per il ministro qualcosa di inquietante, anzi, forse, c’è ancora una volta, alla fine di tutti gli show, un’abile manipolazione dell’opinione pubblica.

Ministro Melandri, perché queste lettere la turbano?
“Perché si è ormai travalicato il confine tra sfera privata e sfera pubblica. Provo un disagio profondo. Siamo tutti davanti alla tv, il nuovo reality è “Casa Berlusconi”, i protagonisti sono il padre delle tv commerciale e la sua signora. In tutto questo c’è qualcosa di vagamente osceno”.

In questa spettacolarizzazione della vita privata scorge un senso politico?
“Una lettera pubblica della signora Lario diventa necessariamente un atto politico, senza voler entrare nelle dinamiche private non si può non cogliere la differenza tra il dirigente politico, ex primo ministro, che tuona contro
le unioni civili ed esalta i valori della famiglia e il suo comportamento privato. Sento disagio di fronte a questa ipocrisia, questa messinscena disvela un comportamento contraddittorio perché la famiglia va difesa anche nella sua intimità”.

Veronica Lario è sempre stata molto riservata. Come spiega questa scelta? Siamo di fronte a un cambiamento della vita politica italiana con il privato dei politici che irrompe nella vita pubblica?
“Spero sia un episodio circoscritto. Ma se Veronica sceglie lo spazio pubblico per difendere la sua dignità mi chiedo che cosa ci sia di dignitoso nell’occupare lo spazio pubblico per una questione di questo tipo”.

Gaffe, battute, vita familiare fanno parte del personaggioBerlusconi: non pensa che lui ne faccia un uso politico?
“Non c’è dubbio che a fine giornata arriva il sospetto più fragoroso: che sia una messinscena, ancora una volta un gioco permanipolare l’opinione pubblica. Va anche ricordato che mentre i media si occupavano delle lettere, il Parlamento affrontava il tema delle unioni civili, tante coppie conviventi attendono diritti, tutto questo è uno schiaffo alla normalità della vita”.
Marina Cavalieri

 

 

 

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