Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive
L.go Chigi 19 - 00187 Roma

Foto di Matteo Vettori, 33 anni, Parma

 

Area Media » Interviste

Messaggero 1 ago. 2007 - Melandri: “Pensioni e protocollo sul lavoro, nessuno strumentalizzi i giovani”

Salta il contenuto

Foto di una giovane al computer Il messaggio è chiarissimo: “Basta con questa retorica della difesa dei giovani, invocata a sproposito sia da destra che da sinistra. Così si perde di vista la realtà dei fatti e cioè che l’intesa sulle pensioni e il protocollo sul mercato del lavoro ci fanno fare un vero balzo in avanti verso la tutela delle nuove generazioni”.

Giovanna Melandri, lei è il ministro per lo Sport e le politiche giovanili. C’è troppa strumentalizzazione?“Direi proprio di sì. Sono insoddi­sfatti i “riformisti Doc”, che non so bene in quale galassia si riconoscano, come Capezzone così come Rifonda­zione, Diliberto e anche Mussi. Dalla destra alla sinistra radicale. C’è molta strumentalizzazione e questa deriva ideolo­gica porta fuori stra­da. E così a Capezzo­ne rispondo che l’inte­ro impianto delle mi­sure varate è riformi­sta e per di più concor­dato con tutte le forze sociali”.

E alla sinistra radicale cosa replica? “La invito a guardare la luna e non il dito, per parafrasare un antico prover­bio”.

Il ministro Ferrero attacca il limite dei 36 mesi… “Appunto, è un limite e fino ad oggi non ce n’era alcuno. Oltre, subentrano gli ispettori del lavoro ed i sindacati. E’ un’eccezione, non la regola. Ma sem­brano ignorarlo..”

Altro punto controverso: lo staff lea­sing.. “Penso anch’io che debba essere abolito. E’ stato rinviato ad un tavolo tecnico, ma c’è un preciso impegno del governo in questa direzione. E non ci sono, sia chiaro, decisioni precostituite ma solo aspetti tecnici da chiarire. Il job on cali., è stato cancellato subito”.

Insomma, si sollevano obiezioni prete­stuose? “Quel che si è fatto è una piccola rivoluzione: gli ammortizzatori sociali per i giovani che lavorano sul mercato flessibile si aspettavano da almeno tre legislature e sono un passo avanti da gigante. La totalizzazione dei contribu­ti. le facilitazioni per il riscatto della laurea. vanno nella stessa direzione. Per entrambi è già prevista la copertu­ra: 600 milioni nel primo caso, 200 nel secondo. Non mi sembra poco”.

Fa discutere anche la decontribuzio­ne degli straordinari.. “Sono sincera: tra contributi al 15% e contributi zero, avrei preferito una via di mezzo. Ma voglio guardare la luna e non il dito. Per miopia e per strumentalizzazioni si perde di vista l’equilibrio complessivo che è avanza­to e innovativo. Per la prima volta, giovani e precari entrano come protago­nisti dell’intesa. In un accordo come questo. nessuno può pensare di vedere rispecchiato sole il proprio punto di vista. Rispetto tutte le opinioni, ma vorrei ci fosse almeno un riconoscimen­to dei passi avanti compiuti”.

 

 

Torna all'inizio della pagina