Il messaggio è chiarissimo: “Basta con questa retorica della difesa dei giovani, invocata a sproposito sia da destra che da sinistra. Così si perde di vista la realtà dei fatti e cioè che l’intesa sulle pensioni e il protocollo sul mercato del lavoro ci fanno fare un vero balzo in avanti verso la tutela delle nuove generazioni”.
Giovanna Melandri, lei è il ministro per lo Sport e le politiche giovanili. C’è troppa strumentalizzazione?“Direi proprio di sì. Sono insoddisfatti i “riformisti Doc”, che non so bene in quale galassia si riconoscano, come Capezzone così come Rifondazione, Diliberto e anche Mussi. Dalla destra alla sinistra radicale. C’è molta strumentalizzazione e questa deriva ideologica porta fuori strada. E così a Capezzone rispondo che l’intero impianto delle misure varate è riformista e per di più concordato con tutte le forze sociali”.
E alla sinistra radicale cosa replica? “La invito a guardare la luna e non il dito, per parafrasare un antico proverbio”.
Il ministro Ferrero attacca il limite dei 36 mesi… “Appunto, è un limite e fino ad oggi non ce n’era alcuno. Oltre, subentrano gli ispettori del lavoro ed i sindacati. E’ un’eccezione, non la regola. Ma sembrano ignorarlo..”
Altro punto controverso: lo staff leasing.. “Penso anch’io che debba essere abolito. E’ stato rinviato ad un tavolo tecnico, ma c’è un preciso impegno del governo in questa direzione. E non ci sono, sia chiaro, decisioni precostituite ma solo aspetti tecnici da chiarire. Il job on cali., è stato cancellato subito”.
Insomma, si sollevano obiezioni pretestuose? “Quel che si è fatto è una piccola rivoluzione: gli ammortizzatori sociali per i giovani che lavorano sul mercato flessibile si aspettavano da almeno tre legislature e sono un passo avanti da gigante. La totalizzazione dei contributi. le facilitazioni per il riscatto della laurea. vanno nella stessa direzione. Per entrambi è già prevista la copertura: 600 milioni nel primo caso, 200 nel secondo. Non mi sembra poco”.
Fa discutere anche la decontribuzione degli straordinari.. “Sono sincera: tra contributi al 15% e contributi zero, avrei preferito una via di mezzo. Ma voglio guardare la luna e non il dito. Per miopia e per strumentalizzazioni si perde di vista l’equilibrio complessivo che è avanzato e innovativo. Per la prima volta, giovani e precari entrano come protagonisti dell’intesa. In un accordo come questo. nessuno può pensare di vedere rispecchiato sole il proprio punto di vista. Rispetto tutte le opinioni, ma vorrei ci fosse almeno un riconoscimento dei passi avanti compiuti”.
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