ROMA- Ministro Melandri, il calcio riparte: i club hanno ottenuto ascolto dal Viminale, i lavori fervono in tutti gli stadi.
“Ho notato con piacere questa sollecitudine. Ma io ai club della Lega professionisti devo dire un grazie sincero per la collaborazione. La decisione dell’Assemblea è stata fondamentale anche per aprire la pagina sul futuro degli stadi”.
II grazie più forte, si dice negli ambienti di Lega, lo si deve alle due società milanesi che pur col problema del Meazza hanno blindato la posizione delle colombe. Ed evitato che saltasse il banco.
“Certo che li ringrazio. Hanno visto anche loro che se collaboriamo possiamo aprire un capitolo nuovo nella storia degli stadi italiani. Perché ci sono novità in arrivo”.
Quali?
“Intendo convocare nei prossimi giorni il tavolo per il piano nazionale degli stadi: verificheremo con enti locali e club, città per città dove si possa privatizzare l’attuale impianto e dove invece c’è necessità di costruire una nuova struttura”.
Con l’idea di utilizzare anche i terreni demaniali, laddove serva?
“Vediamo. Di certo da subito si crea una grande occasione per i club, se si riesce a guardare oltre la crisi di oggi che tutti stanno cercando di superare con prontezza. Abbiamo insistito per inserire la norma che favorisce da subito gli abbonati, il concetto di gradualità”.
Ieri alcuni presidenti sono stati ricevuti dal capo dell’Osservatorio, Manganelli: la richiesta della Lega è stata accolta.
“Noi dobbiamo ringraziare per il senso di responsabilità la Lega, la decisione di giocare non era facile da prendere. Abbiamo così l’occasione di ripartire ricordando degnamente sui campi Ermanno Licursi e Filippo Raciti, di allontanare lo spettro della violenza, di pensare a stadi diversi”.
Alvaro Moretti
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