Speaker: C’è una giovane coppia che cerca un appartamento ma non lo trova perché costano tutti troppo, ma anche lo studente che sceglie l’università vicino casa perché non può permettersi una stanza in affitto lontano da mamma e papà. Storie reali ma che ora possono cambiare con i Piani locali giovani, realizzati dall’Anci insieme al ministero delle politiche giovanili. L’obiettivo è sostenere una maggiore partecipazione dei giovani ai processi decisionali locali, ma soprattutto lo sviluppo di una vita autonoma su tre linee di intervento: accesso alla casa, al lavoro e al credito.
Roberto Pella, Resp. Politiche Giovanili ANCI: Tre questioni estremamente importanti che sicuramente danno una risposta ai reali bisogni dei giovani e soprattutto che va incontro a quei circa due milioni e mezzo di giovani che hanno delle grosse difficoltà a poter mettere su casa e in particolare a trovare un’occupazione stabile..
Speaker: La sperimentazione biennale coinvolgerà ventisette comuni capofila, differenti per dimensioni e caratteristiche socio-economiche, appartenenti a sedici regioni. Costo dell’iniziativa quattro milioni di euro. Seguirà, poi, la valutazione e il monitoraggio delle iniziative realizzate. Piani Locali Giovani sono il primo frutto dell’accordo quadro firmato da Anci e Ministero negli ultimi mesi del 2007, esempio concreto di collaborazione interistituzionale.
Leonardo Domenici, Presidente dell’Anci: Questo è un fatto molto importante da un punto di vista della collaborazione istituzionale. Siamo in un momento in cui bisogna fare decentramento, autonomia e federalismo. Però ci troviamo anche in un momento in cui abbiamo bisogno di politiche nazionali concordate fra il Governo e le realtà locali.
Speaker: Se solo alcuni mesi fa il governo centrale era all’anno zero per quanto riguarda le politiche giovanili, le autonomie locali sono più avanti sulla strada della partecipazione dei giovani alla vita politica e sociale dei comuni in cui vivono. Un percorso che, secondo il ministro Melandri, potrebbe essere accelerato dall’abbassamento dell’età elettorale, su cui anche l’Anci è favorevole. Un aiuto in questo ambito può arrivare da altre iniziative come la creazione del sistema nazionale informagiovani e progetti di formazione per i giovani amministratori locali.
Ministro Giovanna Melandri: Abbiamo adesso altri due obbiettivi: il primo è coordinare meglio e costruire una vera e propria rete di sportelli informa-giovani. Il secondo obbiettivo è costruire progetti di formazione e valorizzazione di quell’immenso esercito di giovani amministratori che sono la classe dirigente del futuro. E’ su di essi che vogliamo costruire progetti di formazione e di valorizzazione basati sulla loro esperienza
Il servizio è di Monia Giannetti TeleP.A. AdnKronos
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