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26 feb. 2008 - Sport / Melandri: Il sociale non è area esclusiva di nessuno

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foto di sportivi“Al Presidente del CONI che oggi ha detto che ‘’lo “sport sociale” non e’ un’area riservata solo agli enti di promozione sportiva” vorrei ricordare che più correttamente lo sport sociale è un’area che non va riservata a nessun soggetto in via esclusiva ma nella quale tutti si devono muovere avendo a cuore il risultato complessivo della crescita della pratica sportiva diffusa tra i cittadini.

Nel merito di quanto sostenuto dal Presidente Petrucci invito a leggere con maggiore attenzione l’Intesa siglata con le Regioni lo scorso 29 gennaio sul Fondo di Cittadinanza che non prevede alcun vincolo o esclusione per quanto riguarda i soggetti proponenti delle attività finanziate attraverso la quota del 50% del Fondo attribuita alle Regioni, da cui deriva la possibilità di valorizzare le società sportive dilettantistiche di base indipendentemente dallo sport praticato o dall’adesione ad enti o federazioni.

Ma più complessivamente, ed aldilà di una polemica poco fondata sul merito effettivo, se si esamina a 360 gradi e senza pregiudizi l’azione complessiva del Ministero delle Politiche Sportive al suo attivo non c’è solo la costituzione del Fondo dello Sport di Cittadinanza così aspramente contestato oggi dal CONI ma tanti altri risultati tra cui, oltre alla conferma del finanziamento di 450 Milioni di Euro annui al Coni, una lista non breve di azioni che hanno mobilitato in favore di tutto lo sport risorse straordinarie, aggiuntive e di sicuro mai esistite prima:

• la creazione del Fondo per gli Eventi Sportivi Internazionali destinato, con una dotazione di 15 Milioni per il 2007 e di 13 per il 2008, a sostenere la realizzazione in Italia di grandi eventi sportivi internazionali nonché la previsione di finanziamenti specifici per la realizzazione dei Mondiali di Nuoto del 2009, dei Giochi del Mediterraneo e dei Mondiali di Ciclismo del 2008;

• il rilancio ed il rifinanziamento (60 Milioni d Euro in tre anni) dell’Istituto per il Credito Sportivo (ICS), la banca dello sport chiamata ad aiutare enti locali, Coni, federazioni e privati a realizzare impianti sportivi sul territorio;

• la destinazione in maniera specifica di altri 20 Milioni di Euro sempre all’ICS per la realizzazione del programma di ammodernamento e privatizzazione degli stadi e dei palazzetti;

• la possibilità riconosciuta a tutte le famiglie di detrarre il 19% delle spese sostenute per far praticare sport ai ragazzi dai 5 ai 18 anni presso palestre, associazioni sportive ed altri impianti;

• la moltiplicazione del contributo annuale per il Comitato Paralimpico Italiano che era di 500.000 Euro nel 2007 e che ora invece è di ben 5 Milioni di Euro per il 2008;

• la risoluzione in via definitiva della non positiva esperienza della Sportass con oneri totalmente a carico dello Stato e salvezza delle posizioni degli sportivi assicurati;

• la possibilità, contenuta nel decreto cd. mille-proroghe in via di conversione definitiva al Senato, di devolvere il 5 per mille da parte dei contribuenti anche a favore delle associazioni sportive dilettantistiche;

• l’aumento delle risorse statali destinate dal Ministero per le Politiche Sportive e dal Ministero dell’Istruzione all’inserimento della educazione motoria nella scuola primaria (10 Milioni di Euro nel 2008 per almeno 25 scuole a provincia);

• un bando di 1 Milione di Euro per progetti esclusivamente dedicati alla crescita della cultura sportiva ed alla prevenzione della violenza legata agli eventi sportivi.

Del forte e doveroso investimento del Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività sportive parlano i fatti, costruiti e realizzati attraverso il metodo della cooperazione, innanzitutto con Coni e federazioni ma anche con regioni, enti territoriali ed enti di promozione sportiva.”

 

 

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