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Politiche Giovanili » CONSULTA PER IL PLURALISMO RELIGIOSO E CULTURALE

01 feb. 2008 - Comunicato della Consulta sui rapporti fra Chiesa protestante e nazismo

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A nome della Consulta giovanile per il pluralismo religioso e culturale esprimo sorpresa per il servizio trasmesso ieri sera dal Tg2 RAI nel quale - in occasione del 75° anniversario della salita al potere di Hitler - si sottolineava con particolare enfasi la responsabilità della Chiesa Riformata e dei singoli protestanti nell’avvento e nella legittimazione del nazismo.
Pur non entrando in valutazioni dei dati e del metodo scientifico con cui la ricerca è stata condotta, cosa che non ci interessa e che non sapremmo fare con la necessaria perizia, ci è spontaneo sottolineare che attribuire ad una identità religiosa e confessionale la responsabilità di quella tragica esperienza che fu il Nazismo appare a dir poco fuorviante e riduttivo.
Della tragedia del nazismo sono in molti ad avere le colpe ed è compito della storiografia ricostruirle nel tempo in modo oggettivo oggettivo. Questo è un dovere morale, oltre che professionale, degli storici.
A noi preme denunciare, però, l’inutilità e la dannosità educativa di continuare ad impostare il dibattito solo su una forzata contrapposizione tra cattolici e protestanti che non condividiamo ed alla quale ci opponiamo.
Pur consapevoli delle responsabilità che probabilmente si ebbero all’interno di entrambe queste esperienze del cristianesimo, preferiamo volgere i nostri sguardi a figure radiose come quella del Pastore Dietrich Bonhoeffer o della Carmelitana Teresa Benedetta della Croce (al secolo Edith Stein).
Ambedue seppero testimoniare con la loro scienza, con la loro fede e con la loro vita la forza di quelle tante persone che, cattolici e protestanti, si opposero, con la loro libera coscienza, alla barbarie della dittatura.
E’ ponendosi alla scuola morale di questi esempi che intendiamo raccogliere l’eredità, anche dolorosa, della storia europea, per impegnarci nella costruzione di un Italia ed un Europa pacificata ed unita, capace di fare delle proprie differenze – storiche e attuali - una ricchezza ed un’opportunità di comprensione dell’Uomo e non lo spunto per svilenti luoghi comuni di contrapposizione.

Francesco Spano
Coordinatore della Consulta giovanile per il pluralismo
religioso e culturale.

 

 

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