1) Soggetti proponenti
D) Il progetto può avere una dimensione sovracomunale e pertanto interessare comuni contigui?
R) Certamente si. Il progetto può avere una dimensione sovracomunale anche con riferimento alle tipologie di azioni previste all’art.4 che prevedono la possibilità di coinvolgere più realtà e contesti territoriali.
D) Premesso che la partecipazione di soggetti pubblici e privati è vista come possibilità (seppure l’art. 5 dell’avviso preveda che le città favoriscano la partecipazione di altri soggetti), ci si chiede in quali termini possano partecipare i soggetti privati. L’art. 8 sembra accennare alle modalità di questa partecipazione, ma non contiene dati specifici che chiariscano con quali modalità ed in quale misura debba avvenire la partecipazione stessa.
R) L’art. 5 - Soggetti proponenti - prevede che “ai fini della individuazione degli interventi, le città metropolitane favoriscono la più ampia partecipazione all’attuazione dei progetti da parte di altri soggetti pubblici e privati”. Pertanto i soggetti privati possono finanziare i progetti “per una quota parte significativa”. L’eventualità che possano essere anche soggetti attuatori potrà essere prevista dalla città metropolitana nella procedura di evidenza pubblica per la realizzazione del progetto medesimo (art. 13, punto a).
D) Un dipartimento universitario, già impegnato su queste tematiche, avrebbe autonomia propositiva, ovvero, potrebbe avere un referente a livello delle amministrazione comunali?
R) Il bando sempre all’art. 5 prevede che “le città metropolitane favoriscono la più ampia partecipazione all’attuazione dei progetti da parte di altri soggetti pubblici e privati”. Ciò significa che la partecipazione di altri soggetti al progetto - come nel caso di un dipartimento universitario - deve essere proposta alla città metropolitana di riferimento.
2) Finanziamenti
D) Il finanziamento ministeriale verrà erogato in unica soluzione o secondo step da concordare?
R) I finanziamenti saranno erogati a completamento delle procedure di selezione e subordinati alla stipula di una convenzione, tra il Dipartimento e le singole città risultate aggiudicatarie (art. 13), nella quale saranno definiti i tempi per il trasferimento delle risorse.
D) L’art. 8 del bando cita le quote di co-finanziamento sull’investimento delle città metropolitane (10%) e a seguire di altri soggetti pubblici coinvolti nel progetto: “per almeno il 20% del costo totale dell’intervento”. E’ obbligatorio un intervento di altri soggetti pubblici?
R) L’art. 5 del bando prevede che “i progetti sono presentati dalle città metropolitane. Per la loro elaborazione ed attuazione le città metropolitane possono avvalersi di altri soggetti pubblici e privati” e che “ai fini della individuazione degli interventi, le città metropolitane favoriscono la più ampia partecipazione all’attuazione dei progetti da parte di altri soggetti pubblici”.
Pertanto non è obbligatorio un intervento di altri soggetti pubblici. Le quote di cofinanziamento sono previste nel caso vi sia la partecipazione dei suddetti altri soggetti (art.8).
D) Il cofinaziamento di almeno il 10% del costo complessivo del progetto da parte della città metropolitana proponente è obbligatorio?
R) Sì. Il cofinanziamento per almeno il 10% da parte della città metropolitana è previsto all’art. 8 del bando. Lo stesso articolo prevede però che tale cofinanziamento non è necessario nel caso in cui la città metropolitana richieda un finanziamento inferiore a 800.000 Euro;
D) Qualora il partner cofinanzi il progetto oltre il 20% (ad esempio 30% o più), la quota che spetterebbe alla città metropolitana di almeno il 10%, può essere considerata ricompresa nel cofinanziamento del partner?
R) No. L’art. 8 prevede inoltre che altri soggetti pubblici, coinvolti nella realizzazione del progetto, possano cofinanziare l’iniziativa per almeno il 20%. Ciò implica che un maggiore cofinanziamento è possibile, ma che non possa ricomprendere la quota prevista per la città metropolitana
D) Cosa si intende per ‘quota parte significativa’ come cofinanziamento da parte dei soggetti privati?
R) I soggetti privati possono concorrere per una quota parte significativa, secondo criteri di convenienza, efficacia ed efficienza, sulla base di piani finanziari e di corrispettivi di gestione. Ciò implica una valutazione, in relazione ai criteri suddetti, da parte del soggetto proponente, nella corretta definizione della quota di cofinanziamento, e che sarà opportunamente riportata nella relazione generale di cui all’art.6 punto a) ;
3)Tipologie
D) L’’art. 2 dell’avviso pubblico parla di incremento dell’offerta di alloggi, senza ulteriormente specificare. Per incremento si può, quindi, intendere anche ristrutturazione di alloggi già esistenti o solo nuova edificazione?
R) Sì. Il bando prevede certamente la ristrutturazione di immobili esistenti, purché destinati ai giovani (art. 4 punto c). Tutte le tipologie previste sono comunque riportate all’art. 4.
D) Le residenze universitarie per studenti rientrano nelle tipologie finanziabili?
R) Sì. Le tipologie di azione ammesse sono quelle riportate all’art.4 del bando e tra esse non si esclude la possibilità di riferire i progetti anche alle esigenze degli studenti universitari. E’ utile anche evidenziare che le residenze universitarie per studenti rientrano espressamente tra le tipologie finanziabili con il bando promosso dal nostro Dipartimento e dall’ANCI sui “Servizi agli studenti nei comuni sedi di Università“
D) Fra i progetti oggetto di finanziamento, e più precisamente fra quelli di cui alla lettera d) dell’ art. 4 dell’ avviso, può essere ricompresa la realizzazione di un edificio a destinazione residenziale, costituito da miniappartamenti, e da alcune aree di uso comune, con vincolo trentennale di destinazione alla locazione a studenti universitari, a canoni derivanti dall’ applicazione dei patti territoriali L.431/98?
R) Il bando all’art. 4, lettera c) prevede la possibilità di presentare proposte di “riqualificazione di alloggi inseriti in contesti territoriali ed urbani”; in questo ambito, non si esclude la possibilità di riferire i progetti anche alle esigenze degli studenti universitari, segnalando però che si fa riferimento in particolare alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.
D) Qual è il ruolo de “le città metropolitane nella promozione dei progetti in coerenza con gli strumenti di pianificazione e di programmazione territoriale”? Qual è la natura degli strumenti cui si fa riferimento?
R) Gli strumenti di programmazione e di pianificazione territoriale di riferimento sono tutti quei documenti in attuazione dei quali possono essere intraprese le attività e/o le azioni previste (ad es. pianificazione urbanistica, leggi di bilancio, programma triennale OO.PP.; ecc.).
4)Procedure
D) Qual è l’atto con cui il Dipartimento entro il 31.05.2008 renderà pubblico l’esito della selezione da intendersi come la “comunicazione dell’esito positivo della selezione” e quindi la decorrenza dei termini per l’avvio della procedura di evidenza pubblica (art. 13 Avviso)?
R) Gli esiti delle procedure di selezione saranno resi noti (art. 12) entro il 31 maggio 2008, con Avviso sul sito del Dipartimento: www.pogas.it e con comunicazione diretta alle città che abbiano superato la selezione e che siano state ammesse ad usufruire del finanziamento. La decorrenza dei termini per l’avvio della procedura di evidenza pubblica per la realizzazione del progetto (art. 13) è nei termini di 60 giorni dalla comunicazione dell’ esito positivo della selezione.
D) Esiste già uno schema di Convenzione ex art. 13 dell’Avviso?
R) Lo schema di Convenzione è in corso di predisposizione da parte del Dipartimento
D) Entro quale periodo deve essere realizzato il progetto? E di conseguenza quale sono i tempi per la rendicontazione? Ovvero quanto tempo è previsto per presentare la rendicontazione dalla fine di realizzazione del progetto, e da quali documenti deve essere corredata?
R) Il bando all’art. 6 – Documentazione ed elaborati richiesti – prevede che alla domanda sia allegata una relazione generale nella quale siano chiaramente illustrati i tempi di esecuzione del progetto. Tale indicazione costituirà un utile elemento per la Commissione di valutazione (art. 7) che dovrà tener conto della fattibilità economica e finanziaria del progetto. I tempi per la rendicontazione del progetto saranno necessariamente definiti nella Convenzione (art. 13) tra il Dipartimento e la singola città metropolitana.
D) Il bando alla lettera d) recita ‘fattibilità economica e finanziaria, e coerenza interna del progetto, anche con riferimento a singoli moduli funzionali’, che cosa si intende per “singoli moduli funzionali”?
R) I “singoli moduli funzionali” previsti all’art. 7, punto d) si riferiscono ad eventuali stralci funzionali di un progetto complessivo che abbiano una loro coerenza interna e che possano definirsi compiuti e dotati di funzionalità.
D) L’art. 13 recita “nella convenzione l’Amministrazione beneficiaria si impegna a: bandire una procedura di evidenza pubblica per la realizzazione del progetto, sotto la propria responsabilità, entro sessanta giorni dalla comunicazione dell’esito positivo della selezione”. Nel caso in cui i soggetti ‘privati’ abbiano manifestato l’interesse all’attuazione del progetto, e sottoscritto un accordo, configurandosi, quindi, come partner progettuali, in che modo si deve intendere l’indizione di una procedura di evidenza pubblica?
R) Le procedure di evidenza pubblica possono consistere anche in affidamenti diretti tramite procedure negoziate, nei limiti e per i casi specifici previsti dalle norme vigenti (Dlgs 163/06 e succ.m.e i.).
Le iniziative del Pogas in materia di politiche giovanili
I provvedimenti in favore dei giovani
L'accordo tra il POGAS e l'ABI
Il Codice etico e le iniziative del Pogas
Le iniziative del Pogas in materia di sport
I provvedimenti in favore delle attività sportive
Le agevolazioni fiscali per lo sport dilettantistico e le famiglie
L'intesa tra il POGAS ed il Ministero della Salute