Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive
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Foto di Matteo Vettori, 33 anni, Parma

 

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Intervento di Giovanna Melandri, Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive

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Anche altre norme sul lavoro sono state varate in questi primi mesi di Governo, mirando sempre all’obbiettivo della buona e piena occupazione: abbiamo sostenuto l’innalzamento delle aliquote contributive dei lavoratori precari (dal 18% al 23%) per consentire ai giovani della “generazione 1000 euro” - che si affacciano al mondo del lavoro in condizioni ben più complesse di quelle dei loro padri e delle loro madri - di costruirsi un futuro pensionistico più dignitoso.

Questo governo (mi auguro dopo aver ottenuto la fiducia dalle camere ) dovrà affrontare il tema della riforma previdenziale. Mi limito a dire che non c’è riforma previdenziale senza il punto di vista dei più giovani se non vogliamo caricarci sulle spalle la responsabilità di costruire un futuro di povertà per chi oggi si affaccia sul mercato del lavoro. Certo il dibattito sull’età pensionabile è rilevante, ma devo dirvi la verità la nostra ricerca deve andare piuttosto nella direzione della cumulabilità di gestioni previdenziali distinte e dare risposte volte a coprire le transizioni non coperte da un lavoro all’altro.

A questo proposito mi sembra una bella novità, inedita per il nostro paese che siamo riusciti a garantire una partecipazione delle rappresentanze giovanili al Tavolo del confronto che si occuperà, a partire dalle prossime settimane, delle necessarie modifiche in tema pensionistico per il raggiungimento di un sistema di ammortizzatori sociali che assicuri diritti per tutte le forme di lavoro ed una prospettiva pensionistica sicura e dignitosa anche per le giovani generazioni. Il Forum è stato già ascoltato dal Ministro Tommaso Padoa Schioppa, e anche le associazioni che rappresentano gli studenti universitari

Ecco molto lavoro c’è ancora da fare per ferire tutele alle zone grigie della vita .

Ma parlando di accesso al lavoro voglio dire qualcosa anche su due grandi temi che mi stanno particolarmente a cuore e che hanno visto il Ministero per le Politiche giovanili rivestire un ruolo attivo nel processo riformatore in corso: la riforma delle professioni liberali e la grande ondata di liberalizzazioni che sta attraversando e rivitalizzando il Paese.

Anche queste politiche che tolgono tappi e imbarazzanti barriere all’accesso sono rivolte a superare quelle disuguaglianze segnate dall’origine della provenienza familiare e sono a tutti gli effetti politiche giovanili.

E infatti abbiamo lavorato fianco a fianco con il ministro della giustizia, per garantire a molti giovani regole più trasparenti di accesso alle professioni liberali. Faccio solo un elenco, per ragioni di tempo, delle novità che stanno intervenendo in un settore che, lasciatemelo dire, nessun Governo aveva avuto il coraggio di riformare da anni: riduzione del periodo di praticantato, con possibilità di svolgerne una parte durante l’università; equo compenso corrisposto nel periodo di praticantato; trasparenza nell’esame di stato, con prove uniformi a livello nazionale ed effettiva terzietà delle commissioni esaminatrici; ricambio generazionale ai vertici degli ordini professionali con cariche elettive “a tempo determinato” e, infine, possibilità di costituire società multiprofessionali.

L’obiettivo è semplice. Non deve essere più necessario essere figlio di avvocato, notaio o ingegnere per diventare avvocato notaio o ingegnere.

E, infine, le liberalizzazioni. Mi auguro che anche i ragazzi abbiano colto il grande potenziale che la famosa “lenzuolata” di provvedimenti promossi dal ministro Bersani ha nei confronti della moltiplicazione delle energie economiche del nostro Paese. Avviare un’attività professionale in questo Paese, grazie ai decreti Bersani, sarà più facile. Non parlo solo di professioni liberali, parlo della possibilità di poter cominciare a entrare nel mondo del lavoro facendo la guida turistica o l’estetista senza dover fare i salti mortali. E questo non può che essere un incoraggiamento e una facilitazione alle scommesse professionali anche dei giovani.

 

 

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