ROMA- “Uno Stato laico è uno Stato che sa ascoltare tutti, rispettare tutti coloro che, democraticamente, decidono di scendere in piazza, e poi, però, decide”.
Giovanna Melandri, ministro per le Politiche giovanili, rispetta la piazza, ma ritiene che si debba tenere a mente anche il programma di governo:“Penso che rimanga il fatto che questo governo è legato da un patto con milioni di cittadini italiani che hanno votato per noi e per un programma in cui l’estensione dei diritti e delle libertà individuali non era contrapposta a una robusta e finalmente concreta politica a sostegno delle famiglie”.
Pezzotta dal palco del Family Day ha detto che premeranno perchè non si facciano i Dico…
“Io penso che le leggi si fanno in Parlamento, penso che sia stato un grave errore bombardare da sinistra e da destra i Dico, e ritengo che la famiglia sia in affanno per ragioni sociali. Purtroppo questa manifestazione è stata caratterizzata da molti contro. Vorrei rivolgere una domanda serena a quel milione di cittadini:”Da chi vi sentite minacciati?”. C’è stato un tempo, nella storia di questo Paese, in cui i figli manifestavano contro la dimensione autoritaria della famiglia, un altro in cui le donne manifestavano contro la struttura patriarcale. Oggi le famiglie sono in affanno per ragioni sociali, perchè i ragazzi non trovano casa, perchè conoscono la precarietà del lavoro, per la minore capacità di acquisto… Sono in affanno perchè per troppi anni alla retorica familista non ha corrisposto una politica economica e sociale a sostegno delle famiglie”.
Afferma Berlusconi che i veri cattolici non possono stare a sinistra…
“Questa è una falsità storica. Semmai a Berlusconi vorrei dire:”E’ andato a fare una passerella per vedere fino all’ultimo quante centinaia di migliaia di persone fossero in piazza”. Mi verrebbe da dire:con quali titoli…”
Dall’altro lato la piazza “laica” non ha apprezzato l’assenza dei Ds…
“Lo voglio dire con amicizia ad Emma Bonino: “Cara Emma, hai più ragione tu di Berlusconi, che ha strumentalizzato San Giovanni, ma io sono convinta, ed esigo anche rispetto per questa posizione, che se non superiamo il muro contro muro non faremo mai un passo in avanti”. Il coraggio laico che Emma e tanti altri amici hanno invocato in quella piazza, io lo esercito in Consiglio dei Ministri e i Ds lo esercitano in Parlamento”.
Mastella afferma che grazie a lui e a Fioroni la piazza non è stata consegnata alla destra..
“Non credo che si debba consentire a Berlusconi di interpretare la piazza di San Giovanni come una piazza di opposizione, come una piazza sua. Io penso che in quella manifestazione c’erano molte parole per una politica del governo che dobbiamo contribuire a costruire. Ma purtroppo, la manifestazione si è trasformata in una manifestazione contro i Dico”.
Come risponde la politica a quella piazza cattolica e militante?
“Le istituzioni democratiche devono ascoltare tutti. Da diversi anni le religioni sono entrate a pieno titolo nel mercato politico. Oggi ci accorgiamo che questo accade anche in Italia.”
Tra le cose ascoltate a San Giovanni c’era la proposta di vietare il divorzio a chi ha figli troppo piccoli…
“Il divorzio è stato una conquista civile del nostro Paese a cui hanno contribuito tra l’altro, tantissimi cattolici. Per me il coraggio laico, è il coraggio di scelte che non abbracciano le contrapposizioni”.
Questo coraggio basterà? In Parlamento non ci sono i numeri…
“Non sono i Dico che minacciano la famiglia. Credo che, serenamente, si possa continuare a lavorare su due grandi obbiettivi: l’estensione dei diritti, attraverso i Dico e una politica concreta, non retorica, a sostegno delle famiglie”.
Eduardo Di Biasi
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