In merito all’articolo apparso oggi su: “Corriere economia”, pagina 1, a firma di Sergio Rizzo, il Ministero delle Politiche Giovanili e delle Attività Sportive intende innanzitutto precisare che: la dotazione finanziaria attuale dell’Agenzia Nazionale per i giovani, istituita col decreto legge 297 del 27 dicembre 2006, è pari a 600.000 euro l’anno. A tale cifra vanno aggiunti i 500.000 euro dell’emendamento approvato al Senato. Siamo quindi lontani anni luce dai 54,1 milioni di euro evidenziati, che sono frutto di un evidente errore di lettura del testo dell’art. 28, del decreto legge n. 159/ 2007, che disciplina anche altre materie. Tra l’altro, l’introduzione dello stesso emendamento, è il frutto di una richiesta delle competenti autorità della Commissione Europea, al fine di garantire la funzionalità minima dell’Agenzia. La stessa UE ha indicato agli stati membri che l’organismo nazionale avesse le caratteristiche di un organo indipendente, non collocato all’interno di una amministrazione ministeriale. Quanto alle dimensioni dell’Agenzia, l’italiana risulta essere quella europea a ranghi più ridotti.
L’esperienza straniera è anche utile per evidenziale l’incongruità riguardante l’ultimo rilievo mosso dall’articolista: l’età del Direttore Generale. I direttori delle corrispondenti agenzie europee hanno mediamente 50 anni. Il dott. Luca Bergamo, che ha una lunga e proficua competenza in materia, risulta uno dei più giovani fra i suoi colleghi europei.
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