Dipartimento della Gioventù: Funzioni e Servizi

Nato ufficialmente nel 2012, il Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale è un’articolazione del Governo Italiano, le cui funzioni sono volte all’attuazione di politiche a favore della gioventù, oltre alla pratiche concerni al servizio civile.

CENNI STORICI

Il Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale , affonda le sue radici nel Dipartimento per i problemi della gioventù, istituito nel secondo governo del presidente del consiglio Giulio Andreotti. Ma è con il Governo Prodi che, il 18 maggio 2006, nasce ufficialmente il Dipartimento per le politiche giovanili e le attività sportive.

Il protocollo tra POGAS ed ABI sul credito agevolato ai giovani

Il Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive e l’Associazione bancaria italiana , in collaborazione con il Ministro delle Riforme e Innovazioni nella Pubblica Amministrazione e il Ministero dell’Università e della Ricerca, hanno deciso di lavorare insieme per sostenere i processi di crescita delle giovani generazioni: http://www.diamoglicredito.it (guarda la campagna di comunicazione)

Il protocollo d’intesa permette agli studenti un agevole accesso al credito (senza ulteriori garanzie se non quelle della propria determinazione e dei requisiti di merito) per sostenere autonomamente le spese connesse alla propria formazione. L’obiettivo è quello di mettere in condizione i giovani di investire responsabilmente sul proprio futuro e avere un più libero accesso al sapere e alla formazione.

Agenzia Gioventù e Giovani idee cambiano l’Italia

Nell’ultima settimana del 2006 il governo ha dato il via libera a due importanti iniziative nel settore delle politiche giovanili.
Si tratta della costituzione dell’Agenzia nazionale per i giovani, in attuazione delle decisioni comunitarie e della pubblicazione del concorso “Giovani idee cambiano l’Italia“, destinato a promuovere la creatività giovanile nel nostro paese.
Il concorso è promosso e coordinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche giovanili e le attività sportive, ed è alla sua prima edizione.

Presentato il progetto Turco-Melandri per combattere l’anoressia

Progetti di prevenzione nelle scuole e attraverso i mass-media e il mondo dello sport, passando anche dal coinvolgimento dell’industria alimentare con un monitoraggio di messaggi diffusi dalle aziende. Sono questi i principali ambiti di intervento del primo Progetto nazionale di prevenzione dell’anoressia e disturbi del comportamento alimentare a cura dei ministeri della salute e delle politiche giovanili.

METTIAMOCI IN MARCIA

L’utopia sta all’orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Faccio dieci passi e l’orizzonte si allontana di dieci passi. Per quanto cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l’utopia? A questo: serve a camminare
Eduardo Galeano

Il Governo ha approvato il Programma Quadro “Guadagnare Salute“. Il programma, alla cui stesura hanno contributo nove diversi Ministeri, nasce dall’esigenza di favorire la cura della propria salute e di promuovere campagne informative che mirino a modificare comportamenti inadeguati che favoriscono l’insorgere di malattie.

Bandi

08 feb. 2008 – Bando per la presentazione di progetti di azioni in favore dei giovani
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Foto di gruppo del Forum giovanile di MontesarchioI progetti devono essere attuati sul territorio nazionale e rivolti a favore dei giovani, cittadini italiani o stranieri, di età compresa tra i 15 e i 30 anni.Con il presente bando si intende dare attuazione a programmi di azioni a rilevanza nazionale volti a promuovere presso i giovani la cultura della legalità e il dialogo interculturale, a favorire l’inserimento nella vita sociale anche attraverso interventi volti a incentivare i consumi meritori, la mobilità territoriale e il turismo. Leggi tutto »

Siglato APQ Politiche giovanili con la Regione Abruzzo

Il 10 marzo 2008 è stato siglato l’Accordo di Programa Quadro tra il POGAS e la Regione Abruzzo.

Obiettivi dell’APQ
creare maggiori opportunità sociali, culturali ed economiche affinché i giovani siano protagonisti dello sviluppo;

far crescere nelle nuove generazioni la cultura della cittadinanza attiva tramite nuove forme e occasioni di partecipazione;

accompagnare i percorsi di crescita personale in un’ottica globale e comunitaria.

Pubblicato il bando per le città metropolitane sull’autonomia abitativa dei giovani

Si informa che è stato pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale l’Avviso pubblico del 28 dicembre 2007 predisposto dal Ministero per le Politiche giovanili e le Attività sportive e destinato alle 14 città metropolitane italiane (Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino, Venezia, Palermo, Catania, Messina, Trieste, Cagliari) per la selezione di progetti che favoriscano l’autonomia abitativa dei giovani, incrementando l’offerta di alloggi in affitto a prezzi contenuti.

Fondo Politiche giovanili, firmata intesa tra Stato e Regioni

“Esprimo soddisfazione per la decisione della Conferenza Unificata Stato-Regioni-Enti Locali che oggi ha approvato l’intesa per la ripartizione delle risorse del Fondo nazionale per le politiche giovanili – ha dichiarato la Ministro Melandri. Il primo risultato concreto di questa decisione è che si mettono a disposizione le risorse del Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili per finanziare progetti finalizzati alla promozione del diritto dei giovani alla formazione culturale e professionale nonché alla diffusione dei principi di autonomia, di responsabilità e di cittadinanza attiva delle giovani generazioni”.

Firma del Protocollo d’intesa con l’UPI sulle politiche giovanili

Domani, giovedì 17 gennaio, alle ore 16.00 presso la Sala Stampa Estera, nel corso di una conferenza stampa di illustrazione Giovanna Melandri, ministro per le Politiche giovanili e le Attività sportive, e Palmiro Ucchielli, responsabile dell’Unione Province italiane per le politiche giovanili e presidente della provincia di Pesaro e Urbino, firmeranno il Protocollo d’intesa Upi-Pogas in materia di politiche giovanili.

Il protocollo è finalizzato a promuovere la cittadinanza attiva delle giovani generazioni, attuare politiche volte a migliorarne l’istruzione, la formazione e l’inserimento nel tessuto attivo e produttivo del Paese.